Signore e signori [Alan Bennett]

Il dolore è donna e l'uomo è una stanza vuota in cui quel dolore rimbomba.

Alan Bennett affonda le mani nell'esistenza con i guanti della c omicità. Guanti che offre, con mezzo sorriso, anche al lettore.

 

"Bisogna dirlo per fare andare avanti la storia. Perciò se l'eroina dice: «Credo che non sarò mai felice», puoi scommetterci la camicia che la felicità l'aspetta dietro l'angolo. E' la regola dei romanzi. Invece nella vita una può dire che non sarà mai felice e non essere felice mai, e dirlo non fa uno straccio di differenza. E' la regola della realtà. A volte mi sorprendo a pensare che andrà meglio la prossima volta. (Pausa). Ma ormai è fatta. A me è andata così."

(Alan Bennett, Signore e signori, Adelphi, Azzate 2009, pag.107)

 

Alla fine, tolti i guanti, è tolto anche il dolore ma è negli occhi che Bennett lascia le sue ombre.

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