Vita [Melania G. Mazzucco]

Il viaggio in America rappresenta, nel nostro immaginario, il tentativo di ottenere qualcosa da parte di chi non ha nulla. La sfida dell'imprudente e del negletto. Ma chi non possiede nulla, ha ancora qualcosa da perdere?

"Rocco spiega che si diventa ricchi solo derubando qualcun altro. Non è necessario rubare i soldi. Si possono rubare tante cose. Il tempo di un altro, la sua salute, la sua giovinezza, i suoi sentimenti, la sua dignità, la sua anima. Ciò dimostra che in ogni caso la proprietà è un furto e il lavoro il grimaldello di cui si servono i ladri per scassinarti la vita."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.83)

L'America è un sogno. L'America è un incubo. Offre qualcosa mentre ti toglie altro e ti toglie qualcosa mentre ti sta offrendo altro. L'America è un viaggio anche quando sei arrivato, anche quando ti sei sistemato, anche quando sono anni che vivi in America.

"Era un luogo favoloso e insieme familiare - dove si compiva, con il consenso degli adulti, un rito di passaggio, un rito di iniziazione. Altre generazioni ebbero il servizio militare, la guerra in trincea, le bande partigiane, la contestazione. I ragazzi nati negli ultimi decenni dell'Ottocento ebbero l'America. A quattordici, sedici, diciott'anni (qualcuno prima, qualcuno dopo), in gruppo, con i cugini, i fratelli, gli amici, dovevano compiere la traversata - morire - se volevano crescere, se volevano sopravvivere. Risorgere."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.211)

Forse l'America eri tu. Ti giocavi l'America come ti giochi il destino. Il totale abbandono di se stessi, piuttosto che della propria sconosciuta patria, per giustificare un cambiamento. E' possibile cancellarsi per cambiare?

"In fondo ognuno di noi prima o poi deve essere abbandonato senza più aiuto alcuno, a fare l'esperienza del tradimento dentro di sé, dove è solo. Deve scoprire ciò che lo sorregge quando nonè più in grado di sorreggersi da sé: soltanto questo può fornirgli una forza indistruttibile."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.487)

Sembra che, fra il 1880 e il 1915, siano approdati negli Stati Uniti circa quattro milioni di italiani. Indistruttibili.

"Il ragazzo italiano riunisce in sé la sveltezza dell'irlandese e la tenacia dell'ebreo, quando si tratta di far soldi."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.89)

"Gli italiani - per congenita diffidenza nei confronti della memoria, dell'eternità e dell'universale o per scaramanzia - hanno fornito elementi imprecisi e contraddittori."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.135)

Nella moltitudine, due luci: Diamante e Vita. E' il racconto della loro storia d'amore.

"Ma a Diamante piaceva essere il waterboy. Lui era come l'acqua. Insapore, inodore, senza qualità apparenti, indipendente da terra e cielo, plastico, fluido, disponibile, pronto ad assumere la forma di tutto ciò che lo contiene, ma in realtà implasmabile, resistente, all'occorrenza anche pericoloso, mortale - comunque necessario."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.398)

"Vita che si distrae e si concentra con la stessa intensità, che si perde in te quando ti ascolta o ti parla, e si dimentica di sé e di te con la stessa abnegazione. Quell'essere dimentichi di sé che è il segreto di ogni spontaneità e ne costituisce il più grande mistero."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.427)

Il senso del continuo intreccio tra incontro ed abbandono, tra amore e odio, tra se stessi ed il mondo, è esplicito solo nel finale.

"Se gli avessero chiesto cos'è la libertà, che aveva tanto cercato, adesso avrebbe saputo cosa rispondere: non provare vergogna di se stessi. E' questa l'unica vera e autentica libertà. Tutto il resto rende schiavi."

(Melania G. Mazzucco, Vita, RCS Libri, Milano (2003) 2011, pag.584)

Il libro è dedicato al padre della scrittrice, di cui ad un certo punto del racconto si cita una frase emblematica nel contesto della storia narrata: "La cosa migliore nella vita è un moderato insuccesso."

Questa, in Italia, è una battuta ben riuscita.

 

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